Banca Valsabbina nasce nel 1898, quando gli abitanti di Vestone e Nozza, due comuni della Valsabbia, volendo costituire una comune associazione, fondano la “Società di Mutuo Soccorso” che, nel 1897, inizia a lavorare alla creazione di una banca. Il progetto si concretizza il 5 giugno 1898 con la costituzione della Cassa Cooperativa di Credito Valsabbina, società anonima cooperativa a responsabilità limitata e con capitale illimitato. Successivamente, nel 1949 assume la denominazione di Banca Cooperativa Valsabbina, che nel 2005 cambia in quella attuale “Banca Valsabbina SCpA”.

Negli ultimi cinquant’anni la rete delle filiali si è estesa prima verso il lago di Garda e la città di Brescia, poi nel resto della provincia. Nel 2000 la presenza territoriale arriva a includere anche la provincia di Trento, con la fusione per incorporazione della ex Cassa Rurale di Storo (TN), e nel 2010 vengono acquisiti il Gruppo Cassa di Risparmio di Ferrara e la partecipazione di controllo del Credito Veronese.

Banca Valsabbina da oltre cento anni accompagna la crescita e lo sviluppo economico del territorio bresciano, ponendosi come interlocutore di famiglie, artigiani e e PMI. Opera attraverso una rete territoriale che conta 70 filiali (51 in provincia di Brescia, 9 in provincia di Verona e 10 tra quelle di Trento, Vicenza, Mantova, Modena e Milano, Monza Brianza e Milano). Conta circa 550 dipendenti, oltre 7 miliardi di euro di masse gestite e un solido patrimonio che supera 390 milioni di euro, con un CET 1 al 15,1%. L’Istituto di Credito ha consolidato via via negli anni la propria presenza sul mercato, resistendo alla crisi finanziaria e ai processi di aggregazione che hanno caratterizzato altre realtà bancarie locali.